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Chiave elettronica a 4 zone

sicura ed affidabile



Vista circuito

Display

Quadro completo
(con antifurto 16 zone)

Aggiornamenti e download

01.01.2002 : Versione 1.0 : Installazione e collaudo

Progetto completo (.ZIP - 3104 Kbyte)
Relazione tecnica (.PDF - 2737 Kbyte)
Sorgente per Pic (.TXT - 10 Kbyte)
File HEX per il programmatore Pic (.HEX)

Perchè un'altra chiave elettronica

Su internet potete trovare centinaia di chiavi elettroniche, realizzate con tastiere, radiocomandi, I-Button, lettori biometrici ed altre soluzioni. Questa chiave elettronica, però, permette di attivare in modo selettivo quattro zone diverse da proteggere. Abbinandola ad un sistema antifurto tradizionale, all'Antifurto 8 zone o all' Antifurto 16 zone è possibile realizzare un completo sistema di sorveglianza per la propria abitazione (come ho fatto io).

Ad esempio, è possibile configurare una protezione notturna in cui venga sorvegliata solo una parte della casa (es. garage ed infissi) ed una protezione diurna in cui tutti i sensori (es. interruttori magnetici di prossimità, sensori ad infrarossi passivi PIR, ecc.) vengano attivati.

Inoltre, questo circuito è molto interessante perchè dispone di una funzione antiaggressione, realizzata con un radiocomando leggermente modificato che, nascosto in un oggetto (un vaso, una pupazzo), è in grado di attivare un particolare relè quando viene urtato o lasciato cadere. Questo relè può attivare la funzione "panico" o simili, disponibile su molte centraline antifurto.

Nella mia installazione, tale relè attiva il canale secondario del combinatore telefonico vocale che, collegato con le Forze dell'Ordine, lascia un messaggio in cui è chiaramente detto che è in corso un'aggressione.

Quale ulteriore sicurezza di funzionamento, il circuito è configurato per lavorare con i relè in modo inverso: sono attivi quando la chiave è disinserita. In questo modo, un eventuale manomissione dall'esterno che provochi un danno permanente al circuito, provoca il diseccitamento dei relè e la conseguente l'attivazione dei circuiti connessi alla chiave.

Principio di funzionamento

La chiave può essere attivata o disattivata solo tramite radiocomandi funzionanti con protocollo Keeloq dei quali la scheda abbia appreso il codice identificativo. Questo tipo di protocollo consente una trasmissione sicura, al riparo da scanner e relativi dispositivi di "copia" del codice del telecomando, grazie al meccanismo di sincronizzazione previsto tra trasmettitore e ricevitore.

Infatti, dopo il primo apprendimento, (semplificando) il ricevitore si sincronizza su una particolare sequenza pseudo-casuale criptata trasmessa dal radiocomando. Grazie a tale sequenza, il ricevitore è quindi in grado di "prevedere" quale sarà il prossimo codice trasmesso dal radiocomando. Se questo non avviene entro un ragionevole intervallo (16 tentativi), il ricevitore invaliderà qualsiasi altra ricezione pervenuta da quel particolare radiocomando.

La trasmissione è quindi sicura perchè se, per ipotesi, uno "scanner" carpisse il dato inviato dal telecomando, ritrasmettendolo successivamente, si otterrebbe al massimo solo il blocco del radiocomando origiariamente "copiato", in quanto la sequenza precedentemente rilevata non sarebbe più valida e ne occorrerebbe un'altra, generata da un algoritmo ad alta complessità computazionale (non noto), in grado di creare sequenze pseudo-casuali a 32 bit.

Pertanto, è consigliabile NON giocherellare con un radiocomando rolling-code al di fuori della portata del ricevitore, premendo e ripremendo i pulsanti, perchè in questo modo si rischia di superare i 16 tentativi ammessi per la sincronizzazione con il ricezione, con conseguente blocco del radiocomando e la necessità di provvedere ad un nuovo "apprendimento" dello stesso sulla scheda.

Il circuito

Il circuito utilizza un modulo a radiofrequenza per estrarre dalla portante a 433.92MHz la stringa di bit proveniente dal radiocomando. Successivamente, il modulo Aurel ibrido MA-4, nella cui memoria EEPROM sono memorizzati i codici dei radiocomandi, convalida i dati ricevuti ed in caso positivo attiva le uscite corrispondenti al pulsante (P1 o P2) premuto.

Ricordate di acquistare sempre dallo stesso fornitore i decoder MA-4 i radiocomandi rolling-code, in quanto l'apprendimento è possibile solo se il ricevitore ha lo stesso Manufacturer Code del trasmettitore e tale codice non è sempre ben evidenziato.

Il microprocessore PIC16F84A, che governa la scheda della chiave elettronica, passa la maggior parte del proprio tempo libero a controllare lo stato delle uscite del modulo ibrido, attivando, disattivando i relè oppure pre-impostandoli per la successiva attivazione.

Oltre alla sezione di alimentazione, che fornisce le tensioni di 5Vcc e 12Vcc necessarie per il funzionamento della scheda e provenienti da un circuito provvisto di batteria in grado di funzionare senza tensione di rete per almeno 24 ore, il circuito contiene un attuatore di potenza integrato, siglato ULN2003A, in grado di fornire 500mA per ogni uscita, utilizzato per pilotare direttamente i display ed i relè, senza necessità del diodo di ricircolo.

La sezione dei visualizzatori a display è stata progettata per permettere di installare, in parallelo, fino a 5 display. Nella mio caso sono stati installati 4 display collegati con cavetti non schermati lunghi in media di 5 metri ciascuno e fatti passare nelle tubazioni elettriche, senza nessun problema.

Vi rimando alla lettura del file completo del progetto per tutti i dettagli sul circuito. Il progetto è distribuito in modo gratuito e sono sempre benvenuti suggerimenti e quesiti.

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